UNA STORIA CHE INIZIA MOLTO LONTANO…

UNA STORIA CHE INIZIA MOLTO LONTANO…

 

«Costruì stazioni per i grandi dei,

Fissò le loro immagini astrali come costellazioni,

Determinò l’anno, ne divise le zone,

Stabilì tre costellazioni per ognuno dei dodici mesi.

Dopo aver definito i giorni dell’anno con figure celesti,

Fissò la stella polare per determinarne le zone,

In modo che nessuna eccedesse o fosse manchevole;

Presso di essa pose le stazioni di Ea e di Enlil.

Aprì le porte su entrambi i lati,

Vi pose forti chiavistelli a sinistra ed a destra»

(Enuma elish, ‘Quando in alto’)

Sono frasi tratte da uno dei più antichi poemi mitologici che si conoscano, contenente motivi sumerici anche più antichi.

Il poema narra la contesa tra il CAOS primordiale, impersonato dalla dea Tiamat, e l’ORDINE cosmico incarnato da Marduk, il dio della prima dinastia babilonese.

Siamo nell’antica Mesopotamia, ‘terra tra i fiumi’ e culla di grandi civiltà, ed Ea, conosciuta presso i Sumeri con il nome di Enki, è stata per lungo tempo venerata da molti popoli della Mezzaluna Fertile come divinità dell’acqua, dei mestieri, del bene, della sapienza e della creazione.

È un mondo molto lontano dal nostro ma che ancora si ritrova intatto nella storia di tutto l’Occidente, nei progressi e nelle grandi scoperte come anche nei testi biblici, perché non esiste civiltà che sia un’isola e che non abbia delle radici molto profonde.  

…UNA STORIA CHE CONTINUA…